Cocktail da asporto: Istruzioni per l’uso

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Cocktail da asporto: Istruzioni per l’uso

Cocktail da asporto: Istruzioni per l’uso
La crisi del coronavirus ha colpito praticamente ogni settore, costringendo molte aziende a ripensare e adattare la propria attività alla nuova realtà.
Da questo cambiamento non sono stati esclusi bar e ristoranti, la cui risposta è stata portare il proprio prodotto a casa dei clienti, sia cibo che bevande. Proprio per queste ultime, in particolare i cocktail, è nata una vera e propria moda, quella dei cocktail in busta. Un modo originale e pratico per dare la possibilità alla gente di godersi un buon drink in casa senza doversi improvvisare baristi, al quale sempre più bar stanno facendo ricorso con crescente successo.

Noi di Swisspac ci siamo trovati coinvolti in questa nuova corsa ai cocktail da asporto proprio grazie ai baristi, che ci hanno letteralmente sommerso di richieste, trovandoci per fortuna preparati con diverse soluzioni.
Com’è comprensibile, costretti ad avere a che fare con un prodotto totalmente nuovo e un settore in apparenza lontano, i proprietari dei coktail bar hanno sempre molti dubbi su come affrontare questa nuova sfida. Per questo qui di seguito vogliamo rispondere ai dubbi più frequenti sulle buste per cocktail take away.

– Cocktail take away: busta o contenitore rigido?
La prima scelta da fare quando si cerca un contenitore per cocktail da asporto è il tipo di packaging, dettaglio di fondamentale importanza. Le strade sono due: o rigido o flessibile. Entrambe sono scelte valide, dipende dalle proprie esigenze. Un contenitore rigido, soprattutto se in vetro, puo’ offrire una presentazione più raffinata ed elegante, il valore aggiunto sta quindi sopratutto nell’estetica. A livello di prezzo infatti è decisamente più caro di una busta, sia il materiale in sè che a livello di trasporto.

Le buste per cocktail, pur essendo più modeste a livello estetico, risultano indubbiamente più pratiche e facili da maneggiare, non correndo rischi di infrangersi in mille pezzi. Sono inoltre più leggere e molto, molto meno ingombranti (fino a 7 volte). Questo le rende anche più economiche del loro corrispondente in vetro, oltre che più eco friendly. Per un migliaio di buste vuote basta infatti una sola scatola, mentre per 1000 bottiglie ne servono almeno 7 volte tanto. Insomma, se il l’immagine e l’estetica sono tutto, andare sul vetro, se praticità, prezzo e sostanibilità sono più importanti, meglio una busta per i vostri cocktail.

– Dalla teoria alla pratica: riempimento e distribuzione
Hai comprato le tue confezioni per cocktail, tutti gli ingredienti sono pronti, sei pronto con tutto il tuo entusiasmo a far sentire i tuoi clienti come in una serata dei bei vecchi tempi.. e adesso?
Innanzitutto devi occuparti della preparazione e confezionamento dei cocktail. La preparazione va fatta come sempre, solamente che invece di versare il drink in un bicchiere con ghiaccio, lo dovrai mettere nelle buste per cocktail. Questo procedimento è semplice e manuale, ti basterà infatti un normale imbuto. Se il sacchetto per cocktail ha il beccuccio centrale, ti basterà chiudere il tappo fino allo scatto di sicurezza, mentre se è ad angolo avrai bisogno di una sigillatri per saldare il lato aperto.

La distribuzione puo’ essere fatta direttamente dai dipendenti, ma se sei in città vale la pena appoggiarsi a servizi come Glovo o Ubereats.
I tuoi clienti non dovranno fare altro che svitare il tappo, versare il delizioso contenuto in un bicchiere con ghiaccio, e godersi il loro momento di relax

– E a livello legale?

Di norma la licenza di un bar è già compatibile con la vendita take away o la consegna a domicilio, ma è comunque consigliabile fare una veloce verifica con il Suap del proprio comune. E’ bene anche fare segnalazione all’agenzie delle entrate della nuova attività, inoltrando la SCIA e i codici ATECO, per non incorrere in eventuali problemi o contestazioni poi. Le vostre nuove buste per cocktail poi vanno aggiunte al vostro manuale Haccp.
Un dettaglio importante da tenere in considerazione, è che non si possono stoccare i cocktail pronti, altrimenti ne andrebbe fatta segnalazione all’Agenzie delle dogane con 60gg di anticipo. Ma ciò non dovrebbe essere un problema, niente di meglio di un prodotto fresco preparato sul momento!
E’ opportuno anche applicare un’etichetta ai vostri cocktail da asporto, con indicati ingredienti, data di produzione, allergeni e gradazione alcolica.

Insomma, come abbiamo visto i cocktail in busta richiedono una certa preparazione, ma niente che una persona che già sa cosa voglia dire gestire un’attività in proprio non possa affrontare con un po’ di organizzazione. Questa crisi, come tutte le altre, ci ha messo di fronte a nuova sfide, che però significa anche nuove opportunità, nuovi stimoli, occasioni di crescita e innovazione.
Vista la portata del cambiamento in atto, molte nuove abitudini resteranno, per esempio sarà più frequente passare la serata in casa con i propri amici o la propria coppia invece di uscire in un luogo pubblico e affollato. Occorre quindi iniziare a ripensare il proprio modello di business per tempo. Noi siamo qui per dare il nostro piccolo contributo.

Puoi richiedere più info e un campione gratuito delle nostre buste per cocktail scrivendoci a info@swisspac.it o chiamandoci al +393467301096.

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