Come spedire alimenti e scegliere il miglior packaging salva freschezza

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Come spedire alimenti e scegliere il miglior packaging salva freschezza

La crisi del Coronavirus ha portato con sè una serie di conseguenze nella modalità di acquisto dei consumatori, alcune prevedibili e altre meno. Una di queste è stata una digitalizzazione forzata e accelerata di attività che prima erano quasi esclusivamente offline, come per esempio fare la spesa.
Questo ha a sua volta costretto i venditori a rivedere le modalità di vendita e consegna del prodotto, dovendo ora gli spedire alimenti, che arriveranno attraverso un corriere al cliente, senza che questi debba muoversi da casa.Nonostante ciò presenti alcune complicazioni, questa nuova normalità apre nuovi orizzonit, in primis la possibilità di raggiungere un pubblico più vasto ed esteso a tutto il territorio nazionale e non solo.
Ci sono però alcune cose da tenere conto, in particolare se bisogna spedire cibo e alimenti, prodotti deperibili e che devono rispettare certe norme igieniche. Vediamo i tre punti più importanti di cui bisogna tenere conto per spedire cibo e prodotti alimentari:
1- Alimenti diversi richiedono diverse modalità di spedizione
Quando si vuole spedire alimenti, bisogno innanzitutto tenere conto delle specificità del nostro prodotto. I generi alimentari comprendono infatti un’ampia varietà di prodotti, per esempio cibi freschi, alimenti liquidi, cibi congelati e così via, ciascuno con le proprie caratteristiche ed esigenze diverse. I prodotti freschi e congelati per esempio devono essere mantenuti nella catena del freddo, e hanno quindi bisogno di un trasporto delicato per evitarne la deteriorazione. E’ consigliabile inoltre fare ricorso al sottovuoto.
Spedire alimenti liquidi, come vini od olii d’oliva, richiede particolare attenzione e un’imballaggio che protegga adeguatamente i contenitori in vetro, quindi via di scatole e pluriball.
Più semplici sono gli alimenti non deperebili, come erbe e spezie, pasta o frutta secca. Anche questi però è consigliabile confezionarli in buste in triplice accoppiato ad alta barriera, per garantire protezione da luce e umidità.
2- Come spedire alimenti all’estero
Nel mondo globalizzato di oggi non si puo’ pensare di avere un ecommerce di prodotti alimentari e non vendere all’estero, sopratutto trattandosi di prodotti Made in Italy, sempre molto richiesti oltre i nostri confini.
Prima di spedire però è bene controllare le norme specifiche di ogni paese in merito all’importazione di prodotti alimentari, spesso soggetta a dazi doganali specifici o anche veri e propri divieti per certi alimenti.
Bisogna anche controllare se ci sono regole particolari in merito al tipo di imballaggio richiesto per certi prodotti, soprattutto se si tratta di prodotti freschi o in vetro. In genere meglio stare abbondanti e non lesinare sulla sicurezza.
3- Scegliere il packaging 
Una spedizione normale è sempre composta da almeno due imballaggi: l’imballaggio primario e l’imballaggio secondario. Il primario è quello che va a contatto diretto con il cibo, e che ha il compito di garantire l’effetto barriera, in particolare contro luce ed umidità. Noi consigliamo l’utilizzo di confezioni in triplice accoppiati di plastica e alluminio, in grado di garantire la migliore conservazione nel tempo, anche quando lo stoccaggio non avviene in ambiente ottimale, per un prodotto sempre fresco
L’imballaggio secondario è invece l’involucro esterno, che puo’ essere una busta tipo corriere o una scatola. Per prodotti delicati come vini e olii una scatola rigida e resistente è una scelta obbligata, mentre per cibi come frutta secca o caffè, una busta per spedizioni in polietilene, di quelle comunemente usate dai corriere, è la soluzione migliore da un punto di vista pratico, economico e ambientale.


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