Triplice accoppiato, 100% riciclabile e compostabile: breve guida pratica - Swiss Pac Italia ;

Triplice accoppiato, 100% riciclabile e compostabile: breve guida pratica

Negli ultimi anni il settore del packaging flessibile ha vissuto una vera trasformazione. Da un lato le aziende cercano materiali sempre più sostenibili, dall’altro non possono rinunciare alla protezione del prodotto e alla sua conservazione nel tempo.

Tra sigle, normative e nuove tecnologie, orientarsi non è sempre semplice. Per questo motivo è utile fare chiarezza sulle tre principali soluzioni oggi disponibili sul mercato: il tradizionale triplice accoppiato con alluminio, le nuove strutture 100% riciclabili e i materiali compostabili.

Il triplice accoppiato: la massima barriera

Il punto di riferimento del packaging alimentare è da sempre il triplice accoppiato, generalmente composto da PET / MET PET / PE.

Questa struttura offre prestazioni di conservazione eccellenti grazie alla presenza del film metallizzato, che garantisce una barriera molto elevata contro ossigeno, umidità e luce, mentre lo strato di PE interno serve per la sigillatura.I principali vantaggi del triplice accoppiato risiedono nella sua capacità di garantire una conservazione ottimale del prodotto grazie all’elevata protezione da ossigeno, umidità e altri agenti esterni.

Offre inoltre grande versatilità e si adatta particolarmente bene agli alimenti più sensibili, che necessitano di elevate prestazioni barriera per mantenere inalterate le proprie caratteristiche organolettiche. A ciò si aggiungono un aspetto premium e finiture di alta qualità, che contribuiscono a valorizzare il prodotto sugli scaffali.

Per questi motivi il triplice accoppiato continua a essere una scelta diffusa per il confezionamento di caffè, integratori alimentari, snack, frutta secca e altri prodotti alimentari ad alto valore aggiunto.

Il suo limite principale riguarda però la sostenibilità. Essendo composto da materiali differenti difficili da separare nei processi di recupero, il riciclo risulta complesso e la sua compatibilità con le future normative europee è destinata a ridursi progressivamente.

Il packaging 100% riciclabile: il nuovo standard del mercato

Per rispondere alle nuove esigenze ambientali, negli ultimi anni si sono diffuse strutture monomateriale a base di Nylon EVOH.

Queste soluzioni mantengono elevate prestazioni di conservazione pur essendo progettate per essere riciclate all’interno dei flussi dedicati alla plastica flessibile.

I principali punti di forza del packaging riciclabile in PE/EVOH risiedono nella sua progettazione orientata al riciclo e nella maggiore compatibilità con i moderni sistemi di recupero dei materiali. Rispetto ai tradizionali multistrato, offre un impatto ambientale ridotto senza compromettere le prestazioni tecniche, grazie a ottime proprietà barriera contro ossigeno e umidità.

Queste strutture sono in linea con l’evoluzione delle normative europee, per le quali tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili a partire dal 2030. Le moderne soluzioni monomateriale PE/EVOH/PE possono infatti garantire una shelf life fino a 18 mesi per numerose applicazioni alimentari, rappresentando una valida alternativa ai tradizionali triplici accoppiati.


Non a caso stanno diventando la scelta preferita di molti produttori di specialty coffee. Il caffè specialty richiede infatti un’elevata protezione dall’ossigeno per preservare aromi e freschezza, ma allo stesso tempo i consumatori mostrano una crescente attenzione verso la sostenibilità del packaging.

Oggi numerose torrefazioni stanno quindi migrando verso soluzioni monomateriale riciclabili che consentono di coniugare prestazioni elevate e minore impatto ambientale.

Il packaging compostabile: la soluzione più sostenibile

Per le aziende che desiderano massimizzare il proprio impegno ambientale, esistono anche strutture compostabili, generalmente realizzate con combinazioni di carta e PLA. Questi materiali derivano in larga parte da risorse rinnovabili e possono essere smaltiti nei circuiti dedicati al compostaggio industriale, secondo le normative vigenti.

Tra i principali vantaggi rientrano l’elevato contenuto di materie prime rinnovabili, un’immagine fortemente orientata alla sostenibilità e un aspetto naturale che viene particolarmente apprezzato dai brand biologici e artigianali. Tuttavia, rispetto alle soluzioni riciclabili e ai tradizionali triplici accoppiati, le prestazioni barriera risultano generalmente inferiori. Per questo motivo il packaging compostabile viene spesso consigliato per prodotti con tempi di conservazione più brevi, normalmente fino a circa 6 mesi, a seconda del prodotto confezionato e delle condizioni di stoccaggio.

Quale materiale scegliere?

La scelta dipende sempre dal prodotto, dalla shelf life richiesta e dagli obiettivi del brand.

Il triplice accoppiato continua a offrire la massima protezione, il monomateriale Evoh riciclabile rappresenta il miglior compromesso tra performance e sostenibilità, mentre il compostabile costituisce la scelta più orientata all’economia circolare e all’utilizzo di materie prime rinnovabili.

La soluzione ideale non è la stessa per tutti: ogni prodotto richiede un’analisi specifica delle esigenze di conservazione, distribuzione e posizionamento sul mercato.